Neonato 7 mesi: quanto deve mangiare, schema di svezzamento

Sono passati più di 6 mesi e il tuo bimbo comincia a mostrare interesse per i cibi solidi.
Come è normale che sia, è in questo momento che sorgono dubbi e paure riguardo all’alimentazione del tuo bebè.
Fino a qualche anno fa esistevano schemi ben precisi da seguire per lo svezzamento, ma oggi si tende a seguire una linea più naturale, assecondando i gusti del piccolo.

Questo ovviamente non significa dare il via libera a qualsiasi cibo!
Bisogna comunque tenere conto che l’apparato digerente del bambino non è ancora in grado di digerire alcuni alimenti.
Dopo il primo anno di età si può tirare un sospiro di sollievo, ma per le prime esperienze è sufficiente attenersi a poche ma scrupolose regole.

Cos’è lo svezzamento

E’ il momento in cui il latte materno deve essere integrato da altri alimenti. Con l’evoluzione dell’apparato digestivo infatti, il latte non è più sufficiente ad apportare i giusti nutrienti. Di solito è proprio il bimbo che dà i primi segnali di rifiuto.
Può capitare che rigurgiti più del solito e che mostri segni di irritabilità. Soprattutto se palesa interesse per il cibo dei genitori, allora è il caso di provare a somministrargli cibi di transizione.

Si tratta di alimenti frullati e passati, privi di pezzi che potrebbero ostruire l’esofago. Il bebè infatti non ha ancora la dentatura adatta alla masticazione e deve imparare a bene a deglutire. Lo svezzamento spontaneo non predilige alcuni cibi piuttosto che altri: lascia che sia il bebé ad essere attratto da ciò che più gli piace. Questo presuppone che i genitori mangino sano e con una giusta varietà!

Quanto e cosa mangiare

Lo svezzamento non è una semplice somministrazione di alimenti.
E’ proprio da questo approccio che si svilupperà il futuro rapporto col cibo! E’ una grande responsabilità per un genitore, che prima del menù deve assicurarsi che il momento sia vissuto con gioia e serenità. Non bisogna costringere il piccolo a provare ciò che non vuole, ma è necessario lasciarlo sperimentare sporcandosi e toccando tutto con le mani.

L’autonomia si acquista a fronte di qualche pasticcio, ma cosa c’è di più bello che vedere il proprio bimbo mangiare per la prima volta? Per quanto riguarda quanto farlo mangiare basta seguire lui. Difficilmente un organismo puro chiede di mangiare quando non vuole! L’importante è preparare un ambiente confortevole e non mettere fretta al pasto.

Cibi ammessi e vietati

Ricordandoci di sminuzzare e frullare tutto, i primissimi piatti per il nostro bimbo possono essere a base di banana, mela o pera in purea e verdure sminuzzate. Sarebbe preferibile preparare tutto in casa, ma se non abbiamo proprio tempo, vanno bene anche i classici omogenizzati. Le preparazioni in vasetto contengono comunque conservanti, quindi sarebbe meglio non abusarne. Dopo i 7 mesi si può integrare il menù anche con pane e carne frullata. Da evitare assolutamente il sale e lo zucchero, così come il latte vaccino prima del compimento del primo anno di età.

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