Forex: l’atteggiamento difensivista del dollaro americano

borsa e tradingLa centralità assunta dal trading online giustifica una serie di considerazioni che, con le dovute precauzioni, possono anche esulare dal contesto in cui opera di solito, ovvero quello puramente finanziario. Basti pensare alla rilevanza sociale a cui sta continuamente contribuendo, frutto di una presa di coscienza più o meno condivisa basata sul raggiungimento di un introito privo di qualsiasi inghippo economico; inoltre, le sue molteplici peculiarità strutturali permettono un’attività di fondo assolutamente sicura, incentrata sull’auspicabile realizzazione di guadagni provenienti da qualsivoglia asset merceologico. Insomma, una vera e propria manna per ogni genere di investitore.

Tra le tante possibilità finanziarie messe a disposizione dal trading online, c’è quella relativa al Forex, un ambito merceologico in cui prevale il fiuto per gli affari prettamente valutari. Grazie alla valutazione di accoppiamenti prestabiliti fra diverse monete estere, il Forex può fornire chance di guadagno ricavabili mediante il percepimento di un cospicuo margine speculativo, determinabile a sua volta grazie ad una serie di decisioni legate ai meccanismi di supporto e resistenza operanti lungo le analisi tecniche e fondamentali che ne regolano l’andamento complessivo. Sviluppare una certa dimestichezza nei confronti di tali scenari rappresenta la chiave di volta per successi garantiti e duraturi nel tempo.

Riguardo ad una delle valute cardine del sistema Forex, ossia il dollaro americano, la situazione attuale si rpesenta alquanto complicata. Sebbene i relativi accoppiamenti con euro e yen diano segni di ripresa decisamente confortanti, sia per i grandi gruppi che per i trader dell’ultim’ora, il suo trend finanziario fa registrare ancora un atteggiamento difensivista, influenzato per larga parte dall’avversione al rischio e da un senso di sfiducia alimentato da molteplici episodi extra-economici. Il quadro d’insieme della moneta americana denota, quindi, un forte stallo finanziario che penalizza la pianificazione strategica, per il breve e il lungo periodo, da parte dei grossi player dell’economia mondiale.

Uno degli ostacoli più preoccupanti per l’eventuale rialzo del dollaro americano, secondo gli analisti di forexdem.com, è legato alla commercializzazione del petrolio, da sempre elemento portante di una buona fetta dei rapporti economici e strategici tra paesi produttori e consumatori. L’incertezza legato al sua impiego su larga scala fa indietreggiare gli Stati Uniti, orientandoli così sui possibili benefici dello shale oil.

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