Soccorso istruttorio: che cosa è? Come si attiva? A chi serve?

Soccorso istruttorio: che cosa è? Come si attiva? A chi serve?

Il soccorso istruttorio è uno strumento che trova la propria applicazione in funzione di qualunque procedimento amministrativo che riguarda non solo il settore delle procedure di affidamento di contratti pubblici e che ha la sua massima espressione nell’articolo 6, comma 1della legge 7 dell’agosto del 1990. Quest’ultimo individua i principali accorgimenti che devono essere svolti dal responsabile unico del procedimento (il cosiddetto RUP) al fine di sopperire a quelle lacune documentali e di rivedere attestazioni o modificare errori che dovessero emergere nella fase istruttoria indispensabili per la proclamazione del provvedimento finale.

Come si attiva il soccorso istruttorio? A chi serve?

La normativa sul procedimento amministrativo impone che il Responsabile Unico del Procedimento, ossia l’elemento che provvede  all’acquisizione e alle considerazioni necessarie per il provvedimento definitivo, sia soggetto al dovere di richiedere al soggetto presentante la pratica di  completare o di dare delucidazioni su documenti, certificazioni e attestazioni presentati quando il contenuto sia poco comprensibile e quando non siano state rispettate le prassi richieste.

L’amministrazione istituisce un termine perentorio per tutto ciò che varia dai 10 giorni ai 15 giorni. Durante questo frangente il soggetto coinvolto può dare i chiarimenti richiesti. Nello specifico, ciò avviene fornendo le informazioni mancanti o lacunose, modificando quelle errate o facendo chiarezza sul significato di riferimenti poco chiari.

Nel caso in cui il privato non risponda o non fornisca i chiarimenti richiesti, scatta per l’Amministrazione chiamata in causa l’obbligo di rispondere negativamente all’istanza presentata. Generalmente, la legge prevede che la sostanza abbia una rilevanza prioritaria sulla forma arginando quella irregolarità o quell’incompletezza capace di causare conseguenze negative per colui che ha dato il là all’istanza mediante il soccorso istruttorio. Tuttavia, si tratta di una possibilità non sempre percorribile, per cui occorre approfondire quelle casistiche in cui il soccorso istruttorio non è applicabile.

Quando non può essere utilizzato il soccorso istruttorio?

Va detto che non sempre le informazioni erronee o omesse possono assumere i contorni di oggetto di soccorso istruttorio. In particolare, non si può regolarizzare un elemento essenziale dell’istanza o dei documenti per i quali occorre la presentazione. Ciò è dovuto al fatto che la regolarizzazione attraverso il soccorso istruttorio pretende che la documentazione realizzata permetta quantomeno di dare qualche ragguaglio sull’informazione richiesta.

Nelle procedure di evidenza pubblica, ovvero nei concorsi e durante le gare d’appalto, non si può utilizzare il soccorso istruttorio a sfavore di altri soggetti violando l’equità tra le parti in gioco. In poche parole, se l’errore o l’incompletezza potevano essere preventivati e quindi evitati con la minima diligenza, l’attivazione del soccorso istruttorio non rientra tra i doveri inderogabili dell’Amministrazione.

Il cittadino, o il soggetto giuridico, deve garantire sempre una condotta autoresponsabile nella sottoposizione della documentazione. Quindi, a prescindere dalla concretizzazione reale del soccorso istruttorio, è obbligato a fornire nel dettaglio le informazioni richieste. Il soggetto chiamato in causa deve, quindi, mostrare un atteggiamento diligente al fine di evitare intoppi di qualsivoglia natura.