I prezzi delle escort: quando spendono gli italiani?

Il mercato a luci rosse legato alle escort presenta un giro d’affari di oltre 4 miliardi di euro l’anno, un settore con una domanda in costante crescita negli ultimi anni che impegna circa 100 mila professioniste italiane e straniere. Ad ogni modo i prezzi delle escort sono cambiati molto con la pandemia, subendo un leggero rincaro in alcune località, mentre in altre zone le tariffe sono scese per contrastare la crisi e la crescita della concorrenza.

Le tariffe pagate dai clienti delle escort in Italia

Per capire qual è la tendenza dei prezzi pagati per i servizi e luci rosse è possibile far riferimento ai dati dei portali di annunci, i quali possono fornire un quadro della situazione piuttosto utile per comprendere l’evoluzione del fenomeno. Il mercato è decisamente vario ed eterogeneo, infatti in alcune città come Torino il costo medio delle prestazioni è sceso del 27% in seguito al lockdown, con un calo della pubblicazione di annunci come confermato dal sito specializzato www.sexyguidaitalia.com.

Riduzioni significative sono avvenute anche in altre province italiane, tra cui Gorizia (-66%), Rieti (-53%), Campobasso (-51%) e Vibo Valentia (-48%). Forti diminuzioni superiori al 30% sono state registrate anche in altre zone del nostro Paese come Vercelli, Imperia, Lecco, Lodi, Belluno, Grosseto, Viterbo, Barletta e Crotone, in cui sono state rilevate tariffe in forte contrazione nel post-coronavirus rispetto al 2019.

Ad oggi i luoghi dove i prezzi delle escort risultano più elevati sono Varese, dove una prestazione in media costa oltre 130 euro, Como con valori molto simili e Pordenone, dove i clienti pagano in media 129 euro per passare un po’ di tempo in compagnia di una professionista. Al contrario, la città d’Italia in assoluto più economica è Gorizia, dove la tariffa media è di appena 46 euro sebbene prima della pandemia il costo fosse vicino alle città più care con un valore di 126 euro.

Altre zone economiche per il servizio di intrattenimento per adulti sono Campobasso e Rieti, in cui in media i clienti non spendono più di 50 euro. Nelle grandi metropoli i prezzi sono rimasti invece abbastanza invariati, infatti a Roma si spendono circa 109 euro con un rincaro di appena il 3%, a Torino 81 euro, a Napoli 118 euro e a Milano 140 euro. Un deciso aumento delle tariffe dopo la riapertura è stato riscontrato in città come Isernia (+27%), Massa-Carrara (+24%) e Matera (+21%).

Il sesso a pagamento ai tempi del Covid

Nonostante una situazione differenziata nelle varie province italiane il mercato del sesso a pagamento è in netta ripresa in tutto il Paese, con il lento e progressivo ritorno dei clienti favorito dall’allentamento delle misure di isolamento e distanziamento sociale. Ad ogni modo le escort hanno dovuto implementare nuove modalità per gestire gli incontri con i clienti, cercando quanto possibile di lavorare in sicurezza e tutelare anche i clienti dal rischio contagio.

Molte professioniste obbligano i clienti a indossare la mascherina sanitaria, una scelta non sempre accettata da chi paga somme considerevoli per l’intrattenimento sessuale, sebbene una buona percentuale di uomini trovi questa forma eccitante. La maggior parte delle sex worker si protegge attraverso la continua igienizzazione delle mani, utilizzando molto alcol in gel sia prima che dopo l’appuntamento e invitando anche i clienti ad adoperare tale misura.

Ovviamente tutte queste accortezze hanno reso più complesso gestire gli incontri, con molte professioniste che riscontrano un calo delle visite dovuto anche alle maggiori difficoltà e preoccupazioni dei clienti. Per questo motivo sono in crescita escort e uomini che preferiscono altre modalità, ad esempio come le videochiamate a distanza e l’opzione cam girl, servizio che ha ottenuto un vero e proprio boom durante i mesi di lockdown.

Se da un lato i clienti abituali sono ancora restii a tornare a usare il servizio di escort, con molti uomini che hanno abbandonato questo piacere per il momento, sono in aumento i nuovi clienti che avanzano proposte poco comuni ed estremamente rischiose. Diverse lavoratrici hanno riscontrato un aumento di clienti che vogliono fare sesso senza protezioni, senza mascherina e con un contatto completo, ovviamente subito rifiutati da chi non vuole ammalarsi di Covid.

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