Metodo steineriano: che cos’è? Su cosa si basa? Quali risultati prevede?

La scuola è importante per il bambino e per il ragazzo. Durante gli anni scolastici impara molte materie e anche molte informazioni grazie ali vari argomenti, imparerà a parlare meglio, ad interessarsi a molte cose anche grazie alla socializzazione che avrà con i diversi e tanti compagni e compagne di classe. Bisogna inoltre abituare il bambino a “separarsi” in modo momentaneo dalla casa con i suoi spazi, i suoi giochi e i suoi genitori, per passare qualche ora insieme a nuove figure come le maestre e altri bambini.

Questo processo va fatto fin da piccoli e seguendo delle regole ben precise che verranno spiegate dai maestri ed educatori che hanno studiato e sanno mettere in atto il metodo di Steiner. Vediamo di cosa si tratta.

Che cos’è?

Il metodo di Steiner, che si può chiamare anche metodo steineriano, è un processo educativo che aiuta il bambino a sviluppare la propria persona da quando ha 3 anni (età materna) fino ai 18 (maggiore et).

Questo metodo viene principalmente usato a scuola, soprattutto alla prima che il bambino frequenterà, essa può essere l’asilo nido che va dai 0 fino ai 3 anni, anche se è molto utile non è spesso obbligatorio iscriverlo, soprattutto se uno dei genitori ha il permesso di stare a casa in maternità.

Ritornando al metodo, fu idealizzato dallo scienziato Rudolf Steiner nel 1919, egli fu uno dei primi a dare importanza al bambino come individuo infante che deve crescere e svilupparsi col tempo, senza mettergli alcuna fretta o senza pensare che il bambino è solo un adulto che deve solo crescere.

Il bambino ancora non sa niente del mondo quando nasce, per questo ogni cosa nuova è una fonte di curiosità per lui ed è anche una scoperta, in questo modo studia l’ambiente che lo circonda e crescendo imparerà a sfruttarlo.

L’obbiettivo principale di questo metodo è lo sviluppo del bambino e la sua evoluzione, per questo oltre ad insegnargli materie classiche e scolastiche viene creato pure qualche spazio per attività creative e anche sportive.

Su cosa si basa?

È un concetto basato sia sull’insegnamento che sull’interessamento del bambino a soddisfare le sue curiosità attraverso molto giochi, attraverso libri e anche altre attività che possono essere lo sport, il teatro, la pittura e molte altre cose.

Da qualche anno inoltre si ha avuto il permesso di mettere in alcune e apposite scuole materne la possibilità di poter tenere per un periodo di tempo piccoli animali da fattoria che vengono curati anche da loro e poi riportati nella fattoria da cui provengono.

È molto piacevole e interessante per i bambini avere vicino un animale è molto positivo perché vedendolo da vicino scoprirà molte informazioni su cosa mangia, come dorme, qual è il suo verso e molte altre cose. Alle elementari il programma cambia, i giochi vengono sostituiti da libri ed esercizi ma anche attività sportiva che aiuta loro a capire le regole basi di ogni gioco e anche di alcuni sport.

In alcune scuole medie sono presenti vari laboratori in cui il ragazzo può interessarsi a quelli che sono degli hobby particolari come la cucina, il cucito, il canto, e anche l’informatica.

Verso le superiori si aggiungono altre materie scolastiche che potrebbero interessare il futuro ragazzo ad intraprendere la sua futura strada ed il suo futuro lavoro, come ad esempio diritto, economia, psicologia, agraria e altre ancora.

Quali risultati prevede?

Il risultato finale sarà un adulto che da solo ha saputo scegliere la propria strada ed il proprio futuro grazie agli insegnamenti ricevuti in passato e che poi ha sviluppato molte altre curiosità e che voglia sempre imparare cose nuove.