Aliquota di retrocessione: in cosa consiste, come prevederla e calcolarla

Quando si stipula un contratto assicurativo per una persona bisogna controllare e leggere bene ogni piccolo dettaglio in caso succedesse qualcosa di dannoso nei nostri riguardi.

Le assicurazioni sono molte e diverse e, a seconda della propria esigenza, la persona assicurata avrà un compenso in denaro per cercare di lenire qualche perdita importante.

Se si fa l’assicurazione sulla casa, in caso di incendio, l’assicurazione pagherà il danno.

Se la persona ha un’assicurazione sulla vita, in caso di incidente o morte, gli eredi erediteranno soldi dall’assicurazione per la perdita di un familiare.

Ma l’assicurazione non è solo dare denaro in caso d’imprevisto, a è anche presente una voce chiamata aliquota di retrocessione, vediamo di cosa si tratta e come bisogna comportarsi.

In cosa consiste?

In parole semplici e povere, l’aliquota di retrocessione è una piccola, o grande percentuale in euro che è, e soprattutto viene, riconosciuta al cliente in base all’effettivo e relativo rendimento annuo lordo realizzato dalla propria polizza vita.

Quando si parla di questo argomento è meglio leggere nel contratto la clausola, il paragrafo, chiamato “clausola di rivalutazione“, qui sono presenti tutte le percentuali e le rispettive spiegazioni che possono aiutare la persona a capire meglio quanto può avere in caso di incidente personale, in caso di malattia (professionale o no che possono tenere lontano una persona dall’attività lavorativa per un lungo o breve periodo), e nei casi più gravi anche la morte.

Il rendimento è garantito fin da subito, anche se è passato poco tempo dalla firma del contratto di assicurazione, e per i primi periodi può avere una percentuale molto bassa, ma col tempo andrà aumentando, questo di solito accade se l’individuo in questione riesce a non farsi male per un lungo periodo di tempo.

Ma sono presenti anche rari casi in cui questa percentuale, invece che aumentare, diminuisce e il pagamento può essere davvero ridotto.

Come prevederla e calcolarla?

La percentuale è in media stimata intorno all’60% ma può essere molto proficua per la persona assicurata e  anche per il beneficiario quando la percentuale aumenta ed è più alta rispetto all’inizio del contratto.

Ma sono presenti altri contratti dove la percentuale è del 100%, anche se la compagnia assicurativa deve sempre trattiene qualcosa per l’ammontare fisso del rendimento (in molti casi è il 5%).
Se invece questa aliquota di retrocessione è più bassa sia del 100% che del 60%, la compagnia si trattiene un rendimento minimo che può essere del 15% o del 20%.

Per calcolare questa percentuale ecco cosa, e soprattutto come, bisogna tenere conto dei vari calcoli e risultati, che col tempo possono sempre cambiare, se il contratto di una compagnia assicurativa si trattiene il 5%, e l’aliquota prevista ha una retrocessione del 70%, il nostro capitale del 70% sarà moltiplicato per 5, come risultato si prevede il 3,5%.

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