Furti in casa: come colpiscono i ladri e come proteggersi

Una situazione estremamente spiacevole in casa è senza dubbio l’intrusione, poiché ritrovarsi l’abitazione svaligiata è una delle preoccupazioni principali per la maggior parte degli italiani. Oltre al danno economico, infatti, bisogna considerare l’impatto psicologico, in quanto viene violato un ambiente dove invece ci si dovrebbe sentire al sicuro.

Secondo le statistiche nazionali i furti nelle abitazioni sono in calo dal 2014, grazie all’aumento della sicurezza domestica e all’utilizzo di porte e infissi antieffrazione, tuttavia sono ancora decine di migliaia i casi ogni anno. Cerchiamo di capire come agiscono i malintenzionati e come è possibile proteggersi in maniera adeguata, migliorando la sicurezza della propria casa.

Come riescono i ladri a entrare in casa

Nonostante il fenomeno sia in diminuzione, complice l’utilizzo sempre più diffuso di sistemi antintrusione efficaci, allarmi di ultima generazione e impianti di videosorveglianza tecnologicamente avanzati, i furti nelle abitazioni continuano a rappresentare una minaccia costante. In base ai dati del CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa), avvengono in media 520 furti ogni giorno, tuttavia si tratta soltanto di quelli regolarmente denunciati.

Secondo i dati del Ministero degli Interni, le regioni più colpite sono Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, mentre la città più colpita dai topi d’appartamento è Pisa. I ladri agiscono soprattutto a marzo, luglio, agosto e dicembre, quando le case rimangono incustodite a causa delle ferie, preferendo come orario il pomeriggio dalle 16 alle 20 e la notte da mezzanotte alle 6 del mattino.

A Torino ad esempio le zone più colpite sono il centro, San Donato, Lungo Po e Barriera di Milano, mentre a Milano Lambrate e Forlanini. La maggior parte dei ladri opta per gli appartamenti al primo piano e le ville, forzando la porta d’ingresso oppure entrando dalla finestra nell’87% dei casi. Le tecniche più utilizzate invece sono la chiave bulgara per le serratura a doppia mappa, altrimenti si predilige l’accesso dalle finestre, la disattivazione dell’impianto d’allarme o l’apertura delle serrature elettriche.

Come mettere in sicurezza la propria abitazione

Per evitare di ritrovarsi con la casa svaligiata, intervenendo quando ormai è troppo tardi, è necessario agire in anticipo, effettuando degli interventi preventivi per migliorare la sicurezza della propria casa. Come ci riferisce Fabbro Mastro, esperto fabbro a Volpiano in provincia di Torino, una delle zone più colpite dai ladri nel nostro Paese, è fondamentale installare sistemi antieffrazione sia alle porte che alle finestre, scegliendo portoni blindati con serratura a cilindro europeo e tapparelle blindate.

Le serrature a doppia mappa, infatti, sono tra quelle più facili da aprire, in quanto grazie alla chiave bulgara i ladri non hanno bisogno di rompere il dispositivo, ma riescono a ricreare una copia della chiave perfettamente uguale a quella originale. In questo caso bisogna sostituire immediatamente la serratura con un modello a cilindro europeo, in grado di garantire una sicurezza superiore, optando per un prodotto di buona qualità con caratteristiche antistrappo e anti-bumping.

Durante gli interventi prestati con il suo servizio d’urgenza fabbro a Volpiano, purtroppo Fabbro Mastro ha visto come sia semplice per i malintenzionati scassinare le serrature a doppia mappa, ancora utilizzate da migliaia di persone. Soprattutto i modelli più vecchi, prodotti prima del 2012, devono essere rimossi e cambiati con le serrature di ultima generazione, scegliendo un cilindro europeo con una classe antieffrazione elevata per assicurare una protezione adeguata.

Dopodiché bisogna mettere in sicurezza il resto dell’abitazione, valutando soluzioni antintrusione anche per le finestre e gli altri varchi che potrebbero rappresentare un facile accesso. In questo caso è possibile adottare delle tapparelle blindate, installando sempre delle strutture con una classe antieffrazione almeno di categoria 4 o superiore. Una volta effettuati questi interventi si possono valutare altre opzioni, come un impianto di allarme o un sistema di videosorveglianza, infatti è accertato che le case protette in questo modo sono meno a rischio di subire un’intrusione.

Quanto costa mettere in sicurezza la propria abitazione

Migliorare la sicurezza della propria casa ha ovviamente un costo elevato, sebbene la protezione dell’ambiente domestico è una condizione improrogabile e di fondamentale importanza. Secondo i dati forniti dal Censis, l’Istituto di Ricerca Socio-economica Italiano, oltre il 65% degli italiani ha già installato una porta blindata, il 42% un impianto di allarme e soltanto il 30% possiede infissi antintrusione o sistemi di videosorveglianza.

La spesa da affrontare per acquistare e montare un portone blindato è in media di 2.500 euro, mentre quello di infissi anti-effrazione sui 250/300 euro al metro quadro. Il costo complessivo per garantire una sicurezza elevata della propria abitazione, adottando tutti i sistemi indicati, può andare da un minimo di 3/4 mila euro fino a un massimo di 14/16 mila euro. La differenza di prezzo dipende dalle dimensioni dell’immobile, dal numero dei varchi da proteggere e dalla qualità dei dispositivi installati.

Tuttavia si tratta di una spesa intelligente, poiché il danno riportato in caso di intrusione da parte dei ladri può causare un aggravio economico ben più elevato, senza considerare il lato psicologico e il rischio di subire altri inconvenienti durante l’effrazione. Per questo motivo è la prevenzione è importante, perciò bisogna rivolgersi a una ditta specializzata in sistemi di sicurezza e a un fabbro esperto, per valutare insieme a un professionista le soluzioni migliori possibili, per evitare di ritrovarsi con la casa svaligiata al momento del ritorno dalle vacanze.

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