Lady Godiva: Storia e curiosità della donna che cavalcava nuda

Lady Godiva, o se si preferisce Godgifu, è stata una nobildonna inglese che, stando a quanto racconta la leggenda, aveva cavalcato nuda per le strade della città di Coventry per riuscire ad ottenere dal marito, il Conte Leofrico di Coventry, l’annullamento di un’ulteriore tassa che egli aveva imposto ai propri vassalli.

Ma chi era Lady Godiva? Cosa racconta la leggenda? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Chi era Lady Godiva

Lady Godiva nacque nel 990 d.C. nel regno di Mercia e dopo che il suo primo marito venne a mancare lasciandola vedova, la nobildonna anglosassone, si unì in seconde nozze con il Conte Leofrico di Covenrty. I due nobili Conti sono stati dei lauti benefattori di istituti religiosi, infatti nell’anno 1043 Lady Godiva riuscì a persuadere il marito ad istituire un monastero di stampo Benedettino nella contea di Coventy,  infatti il nome di Lady Godiva venne citato nel 1050 in virtù del fatto che il monastero di Santa Maria di Worcester aveva ricevuto dalla Contessa delle terre in concessione. Inoltre va ricordato che i due nobili patrocinarono con la loro beneficenza e i loro regali anche altri monasteri tra cui quello di Much Wenlok, di Eveshan, Leominster e di Chester.

Quando il Conte Leofrico morì nel 1057 Lady Godiva, anche dopo l’invasione da parte dei Normanni, non solo riuscì a rimanere nella sua casa ma fu anche l’unica donna che riuscì a mantenere il controllo e la proprietà della sua contea. Dal giorno in cui la nobildonna è morta, 10 Settembre 1067, il luogo dove le sue spoglie mortali è sempre stato avvolto da un alone di mistero, infatti qualcuno sostiene che la sua tomba si troverebbe all’interno della Chiesa della Benedetta Trinità di Evesham, invece in base a quanto sostiene Octavia Randolph che Lady Godiva è seppellita all’interno della Chiesa di Coventry.

Cosa racconta la leggenda

La leggenda narra che Lady Godiva voleva a tutti i costi che il marito abolisse una tassa che aveva appena imposto ai propri vassalli, in quanto dal suo punto di vista questa imposta era eccessivamente alta da pagare. Il Conte inizialmente rifiutò la richiesta della moglie ma successivamente, ormai stanco delle continue lamentele, le disse che avrebbe acconsentito solo se lei fosse stata disposta a cavalcare completamente nuda per le vie della città e ovviamente Lady Godiva non si tirò indietro, così emanò un proclama dove imponeva a tutti i cittadini di chiudersi in casa e di sigillare le tapparelle, in modo che potesse passare per le strade solo coperta dai propri capelli senza essere vista da occhi estranei.  Però un giovane di nome Peeping Tom, che di professione faceva il sarto, non resistette alla tentazione di ammirare la nobildonna che stava cavalcando nuda per la città e, disobbedendo agli ordini ricevuti, creò un buco nella tapparella e rimase talmente estasiato dalla bellezza di Lady Godiva che pagò la sua insubordinazione diventando cieco, mentre il Conte mantenendo fede alla sua parola abolì la tassa.

Inoltre le commemorazioni che rievocano questa leggenda non mancano, infatti già il 31 Maggio del 1678 alla fiera di Coventy nacque la processione di Godiva fino a citare all’effige di legno che Pru Polletta, un cittadino di Coventy, volle mettere in Hetford Street per ricordare in perituro le gesta della nobildonna.

 

 

 

 

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