Sanremo 2018: le prime indiscrezioni

Come ogni anno anche quest’anno si è atteso con ansia l’annuncio delle prime indiscrezioni sul prossimo festival di Sanremo. Il Festival di Sanremo, nonostante sia una kermesse da molti snobbata e derisa, rimane comunque una delle trasmissioni italiane più seguite di sempre che ogni anno divide pubblico e critica.

Negli anni si è visto che il successo della kermesse musicale è dato per buona parte dal presentatore e dalla sua organizzazione che spesso incontra i gusti del pubblico più o meno giovane.

Negli ultimi tre anni Sanremo è stato presentato da Carlo Conti che ha riscosso un ottimo successo di pubblico e critica mettendo d’accordo anche sulla parte musicale che dovrebbe essere quella preponderante, ma su cui spesso ci si concentra meno lasciando posto a critiche sterili, non costruttive e per nulla pertinenti.

Cosa si sa del prossimo Festival?

La prima indiscrezione uscita è stata quella che svelava il nome del prossimo presentatore e direttore artistico per cui è stato scelto Claudio Baglioni.

La scelta ha destato, come ogni anno, qualche perplessità e qualche critica che i piú maligni hanno rivolto alle capacità organizzative del noto cantante ponendosi dubbiosi riguardo alla possibilità di conciliare le sue doti canore con quelle puramente pratiche e organizzative di una kermesse cosí imponente.

Metabolizzata la prima notizia è stato un susseguirsi di indiscrezioni, soprattutto riguardo ai cantanti in gara che sono poi il vero fulcro dello show.

Da pochi giorni si sono appresi i nomi dei partecipanti in gara e quello che è balzato subito all’occhio è la possibilità di avere un Sanremo decisamente diverso e innovativo sul piano musicale.

Nella lista dei venti big in gara appaiono i nomi di artisti del calibro di Elio e le storie tese, veterani della kermesse e del panorama musicale italiano che si accingono a lasciare con un ultimo tour di addio e giovani talenti del panorama indie decisamente meno avvezzi a calcare palchi come quello di Sanremo come la band bolognese Lo stato sociale.

La scelta di gruppi del panorama indipendente italiano non è di certo una novità per Sanremo, ricordiamo la presenza in anni passati di artisti come Afterhours e Bluvertigo, ma è sempre un tipo di innovazione che non tutti i direttori propongono e che ha come scopo lo svecchiamento del festival.

Si ritrovano poi artisti che già hanno partecipato al festival della canzone italiana, come Fabrizio Moro ed Ermal Meta, che però fanno parte di quel cantautorato che è comunque rimasto di nicchia.

Gli artisti sopra citati sono solo alcuni dei più interessanti che potremo vedere sul palco di Sanremo e che potranno dare un’impronta decisamente nuova e diversa allo storico programma e che forse fanno pensare che la scelta di mettere un Claudio Baglioni alla guida, sia stata una scelta coraggiosa ma vincente.

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