Sofia, la perla della Bulgaria

sofiaLa capitale della Bulgaria è Sofia e conta circa 1.200.000 abitanti. Sofia è una città mite dal punto di vista climatico, in quanto è protetta dai monti Vitosha. Sofia è una capitale immersa nel suo passato glorioso che può essere ammirato nelle testimonianze storiche ed artistiche che la compongono. Il fascino della città è rappresentato principalmente dalle numerose chiese, dalle vie pittoresche, dai musei che permettono a Sofia di essere una delle capitali europee dell’est che fa da traino al turismo.

L’antico nome è Serdica, dalla tribù dei Serdi che la costruirono per primi e l’origine millenaria di Sofia la rendono terza, tra le città europee più antiche dopo le imponenti Roma ed Atene.

Durante la seconda guerra mondiale, Sofia è stata in parte distrutta ma poi ha subito una totale ricostruzione ed oggi il suo centro storico è visitabile a piedi. Si possono ammirare dunque vari monumenti ed edifici, tra i quali i principali sono:

  • Piazza dell’Assemblea Nazionale: in cui è presente la statua a cavallo dello zar Alessandro II;
  • Cattedrale di Aleksandar Nevski: è il simbolo della liberazione attuata dai russi contro la dominazione turca, è la più grande cattedrale ortodossa dei Balcani;
  • Chiesa di Santa Sofia: dà il nome alla città ed è stata costruita sotto il regno di Giustiniano, si tratta di un esempio di architettura paleocristiana dell’Europa sud orientale;
  • Piazza Aleksandar Battenberg: è la sede politica della capitale, vi si trova l’edificio del Partito Comunista Bulgaro e la sede della Banca Nazionale di Bulgaria;
  • Bulevard Osvoboditel: è uno dei viali maggiori della capitale lungo il quale si hanno il museo della capitale, il più grande teatro di prosa della Bulgaria e la chiesa russa;
  • Bagni Minerali: sono bagni pubblici molto antichi;
  • Museo di storia nazionale di Sofia custodisce il Tesoro dei Traci e per questo è uno dei maggiori musei d’Europa;

Una curiosità: i marciapiedi del centro storico sono tutti di colore giallo, colorati così in occasione del matrimonio del re Ferdinando, all’inizio del 1900.

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