Nuoto: stili, benefici e controindicazioni

Per praticare il nuoto non è necessario saper nuotare prima, lo si insegna come prima cosa quando si è di fronte alla piscina, oppure quando in caso di bambini piccoli, si vuole aiutare il bambino ad affrontare la paura dell’acqua.

Se poi il bambino o il ragazzo si vuole iscrivere a questa disciplina sportiva imparerà anche a nuotare con i 4 stili di nuoto più importanti e conosciuti e, in base all’agilità personale, portamento e resistenza fisica, continuare con quello stile. In Italia abbiamo molti campioni che alle Olimpiadi si sono fatti valere nuotando nelle varie categorie, vediamo quali sono ma anche se ci sono dei benefici o no.

Stili di nuoto

Abbiamo detto in precedenza che gli stili di nuoto più famosi sono 4:

  • Stile libero: un nuotatore alterna braccia, gambe e testa durante una gara o un giro di vasca, il corpo è in posizione prona (pancia sotto l’acqua).
  • Farfalla: durante questa tipologia di nuoto, il corpo deve fare una specie di onda che parte dalla testa e poi passa per tutto il corpo fino alle gambe.
    È uno dei più difficili da fare e anche in questo caso la posizione del corpo è prona.
  • Dorso: questo va fatto in posizione supina (pancia in su) e bisogna spostarsi con il movimento delle braccia muovendole in modo antiorario e spostando le spalle a seconda di quale braccio è fuori dall’acqua.
  • Rana: viene chiamato così perché è stato preso dai veri movimenti che l’anfibio fa in acqua, anche questo va fatto in posizione prona ed è uno dei più lenti da fare e anche quello che fa più effetto nel corpo.

I benefici

L’acqua aiuta molto a tenere il corpo a galla e grazie alla sua forma aiuta il nuotatore sia a spostarsi che a rassodarsi in molte parti del corpo tutte insieme. Nello stile libero rafforza spalle, pettorali, glutei e addome, inoltre è uno dei più veloci da imparare.

Lo stile farfalla, conosciuto anche come delfino, è uno dei più faticosi da fare ma coinvolge tutto il corpo rafforzandolo di continuo grazie al continuo movimento ondulatorio. Lo stile dorso rafforza molto la schiena, per questo è indicato ed è il preferito per chi soffre di attacchi di mal di schiena, torcicollo e spalle, aiuta anche a rafforzare le braccia e le gambe.

La rana è importante per rassodare la parte interna delle cosce, ma anche i glutei e le braccia sono comprese, è uno stile di movimento lento ma lo stesso utile in caso di togliere parti molli interne del corpo, inoltre è uno dei primi che si impara durante il corso di nuoto.

Controindicazioni

Bisogna sempre fare attenzione quando si ha a che fare sia con l’acqua che all’interno di una struttura limitata che è la piscina. In molti hanno sbattuto e avuto incidenti gravi/lievi perché si sono fatti male non accorgendosi di essere arrivati dall’altra parte della piscina o al fondo, inoltre l’acqua può sempre entrare dal naso o dalla bocca e può causare attimi di spossamenti che causano disagio.

Se invece si abusa troppo di nuotare o allenarsi il corpo anziché trarne beneficio può iniziare a soffrire per l’eccesso in più e si può avvertire uno strappo ai muscoli oppure a vari crampi notturni che di solito avvengono la notte e quando il corpo è rilassato. Questo accade perché non si è smaltito bene l’acido l’attico nei muscoli e può causare dolore e fastidio.

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