Autovelox: multa non valida in assenza di segnali

autoveloxUna buona notizia per gli automobilisti: la Corte di Cassazione ha stabilito che Sapevate che quando viene stabilito un limite di velocità diverso dal normale limite ordinario previsto per quella tipologia di strada, è necessario inserire un segnale dopo ogni increocio altrimenti quel limite verrà meno.

Questo significa, per semplificare il discorso, che se su una strada extraurbana dove il limite è solitamente di 90 kmh si stabilisce di abbassarlo a 70 kmh questo limite deve essere ricordato agli automobilisti dopo ogni incrocio. Se ciò non avviene e si prende una multa si può tranquillamente contestare, certi di avere ragione.

Insomma questo si va ad aggiungere agli altri casi in cui si può contestare la multa ricevuta da autovelox. Tra gli altri ricordiamo l’obbligo, per gli autovelox, di essere omologati dal Ministero dei Trasporti e gestiti dalla Polizia Stradale, e l’apposita segnalazione tramite cartelli.

Se venisse a mancare anche solo una di queste caratteristiche la multa sarebbe, di fatto, tranquillamente annulabile tramite ricorso.

Per fare ricorso e contestare una multa si hanno 30 giorni di tempo per rivolgersi al giudice di pace (diventano 60 se si sceglie di fare ricorso al prefetto) il quale, poi, fisserà un’udienza in cui giudicherà sull’accaduto.

Tuttavia molto spesso un normale cittadino non è sicuro che la multa possa essere contestata. A questo punto cosa conviene fare, pagare o fare ricorso?

In caso di dubbi è sempre possibile rivolgersi ad un’associazione dei consumatori. Loro potranno valutare velocemente la fattibilità della contestazione anche in funzione all’esperienza acquisita con i propri associati.

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