Dio Bacco: chi è? Origine, storia e leggende

La storia delle divinità hanno origini molto antiche, gli Egizi e i Greci ne avevano molti e diversi, inoltre per ringraziarli offrivano loro molte offerte, quasi una volta al giorno, e anche dedicavano a loro molte feste e molti giochi.

Una divinità che per i Greci era molto importante era Dioniso, il dio del vino, della pazzia e dell’euforia, esso era un semidio perché nacque da una mortale e da Zeus.

Quando i Romani conquistarono la Grecia presero e cambiarono nome alle loro divinità, in questo caso Dioniso divenne Bacco, molte caratteristiche sue cambiarono mentre altre, come essere protettore del vino, restarono tali.

Ecco la sua storia e il suo mito.

Chi è?

Come scritto prima, Bacco è il Dio romano del vino, della vendemmia e anche del piacere.

In molti dipinti e statue viene raffigurato come un giovane di circa 18 anni, i capelli folti, ricci, neri corvino e con una corona di foglie di vino (chiamato anche foglie di pampini, rampicante della vite e dell’uva).

Il viso è giovane ma appare sempre un po’ stordito e inebriato, questo perché tra le mani ha sempre un boccale colmo di vino, data l’associazione e al comportamento che poi i Romani avevano quando ne assumevano troppo, nel 184 a.C. il senato romano ne proibì le feste dedicati a lui.

Origine, storia e leggende

Nacque da Giove e da una mortale chiamata Semele, la sua storia è molto triste perché quando la mortale era incinta ebbe la notizia da una signora anziana, che altro non era che Giunone la moglie di Giove, le incuriosì sul fatto che l’uomo in realtà era Giove.

Dopo la notizia Semele insistette sul fatto di vedere la sua vera natura lei morì ma il feto rimase intatto, per questo Giove lo accolse nella sua coscia per consentirgli di continuare la sua gestazione.

Dopo la nascita venne allevato dai satiri e dalle ninfee, quando crebbe viaggiò verso oriente per il mondo facendo scoprire a tutti il vino, grazie a questa scoperta in molti decisero di dedicargli feste e riti a lui dedicati ma, a causa di esse, scoprirono anche l’effetto negativo di questa bevanda.

La troppa assunzione infatti provocava inebrianza, frenesia e allegria, a causa di questo mplte persone fecero gesti pericolosi: una donna, chiamata Agave, uccise il figlio Penteo, re di Tebe, perché lo scambiò per un leone.

Mentre il re Licurgo uccise la moglie e il proprio figlio perché pensava di recidere e raccogliere nuovi tralci di uva.

Se ora sappiamo vari effetti negativi sull’abuso del vino, nell’antichità questi comportamenti erano da associare ad una punizione che il Dio Bacco infliggeva ai propri nemici, con le rispettive conseguenze una volta che l’effetto del vino passava.

Sempre per va di aver inventato il vino, Giove lo rese immortale, e Bacco rese immortale Arianna, colei che aiutò Teseo nel labirinto e, dopo aver ucciso il Minotauro e lasciato l’isola insieme alla fanciulla, l’abbandonò in un isola deserta, per fortuna Bacco la notò e la salvò rendendola sua moglie.

Il suo nome “Bacco” significa semplicemente “colui che è inebriato”, inoltre dal suo nome deriva il termine “baccano” perché i suoi seguaci urlavano e gridavano durante l’assunzione della bevanda.

 

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