I sardi la chiamano Casteddu: ecco cosa c’è da sapere su Cagliari e cosa visitare

I sardi la chiamano Casteddu: ecco cosa c’è da sapere su Cagliari e cosa visitare

L’Italia è conosciuta da tutte le parti come la “regione a stivale” perché dall’alto si può notare quanto ci somiglia ad una calzatura, oltre alla forma particolare è possibile votare che abbiamo ben due isole molto importanti in cui il turismo in estate sono spesso visitabili.

Oggi parleremo della Sardegna, in particolare del proprio capoluogo, ossia Cagliari.

Essa si trova nella zona sud della Sardegna e non è vicina al mare, infatti vedremo di cosa c’è da sapere su questa città, in particolare perché i sardi la chiamano “Casteddu“, e cosa c’è di bello in questa città da visitare.

Cosa c’è da sapere su Cagliari?

Come scritto prima, Cagliari si trova nella zona sud dell’isola.

È vicina al mare e sia gli abitanti che i turisti possono andarci liberamente e stare nei vari lidi.

I sardi chiamano questa città Casteddu per due motivi: il primo per una questione dialettale, il sardo è un dialetto molto particolare che piace a molte persone, il secondo se si nota bene la parola, si capisce che Casteddu è molto simile alla parola Castello, ed infatti a Cagliari è presente un castello e si trova proprio nella zona centrale della città.

Da qui si può capire che il centro di Cagliari è la zona più storica ed è inoltre la più visitata grazie a questo castello che si trova proprio al centro, si può anche visitare al suo interno, dopo aver pagato un biglietto, e scegliere se seguire la guida o meno.

Ovviamente non è presente solo questo cimelio storico, e preservato nel tempo dai cittadini e dal comune di Cagliari, ma questo ha un valore storico molto grande, infatti viene dall’epoca medioevale e tutt’oggi viene protetto, riservato e ristrutturato per garantirgli ancora una lunga vita.

Dai turisti è una meta molto richiesta.

Cosa visitare?

Cagliari è una meta turistica per molti posti interessanti da visitare, anche se è affacciata sul mare altri sono i punti importanti da visitare e anche guardare sia da fuori che da dentro, oppure passare qualche ora in tranquillità da soli o con la propria famiglia.

Un posto molto importante per i cittadini è il Parco Molentargius: a 1700 ettari di bacini di acqua dolce in cui sono presenti molti animali in completa liberà, tra cui i fenicotteri rosa e altri uccelli acquatici; questo parco era un sito molto importante, infatti era una delle tante saline della città e si chiama in questo modo perché si usavano gli asini per raggiungerle (molenti in sardo significa asino).

Ora invece è un parco naturale.

Il Bastione di Saint Remy, è un monumento storico molto simile alle vecchie porte della città quando erano rinchiuse dentro alle mura, è il simbolo della città perché è una porta maestosa e molto bella, per questo è possibile visitarla.

Sono presenti degli scalini in cui si può salire e raggiungere la metà centrale del monumento e ammirare Cagliari dall’alto.

Il nuraghe Su Nuraxi, i nuraghe sono delle antiche costruzioni in pietra a forma circolare e senza tetto, sono molto caratteristici in Sardegna e, dato che non è più possibile viverci, è possibile visitare queste antiche abitazioni da fuori.

Esse si trovano a Barumini, città che si trova ad un’ora di distanza da Cagliari, in aperta campagna si trova questo sito archeologico in cui si possono notare queste casette fatte in pietra, ce ne sono circa 45 tipi.

La spiaggia di Poetto, se si va in vacanza a Cagliari è impossibile non andare un giorno o più al mare, ci sono molte belle spiagge sia libere e sia a pagamento, ma la spiaggia di Poetto non solo è la più vicina alla città ma l’acqua ha un colore davvero meraviglioso.

La spiaggia è lunga circa 8 km ed è un paradiso per passare un giorno in completo relax.

Se invece si preferisce restare in città anche lì ci sono dei luoghi davvero imperdibili da visitare, a parte il Castello, è importante in quel luogo la Cattedrale di Santa Maria, costruita intorno al 1200 d.C., fu inizialmente una chiesa costruita in stile gotico, 58 anni dopo venne consacrata come Cattedrale di Cagliari.