Pergolato bioclimatico: quanto può costare? Quali sono le sue caratteristiche?

Pergolato bioclimatico: quanto può costare? Quali sono le sue caratteristiche?

Se si possiede un grande giardino molte sono le idee per riempire lo spazio. Si può fare un angolo adatto per i propri bambini, un’area relax oppure molte altre cose ancora per avere la possibilità di stare in giardino anche prima dei periodi più caldi come l’estate.

Molte delle decorazioni da mettere in questi posti possono essere gazebo e pergolati che possono dare una nuova vita al proprio giardino e anche alla propria casa, inoltre possono essere utili anche in caso di matrimoni e varie cerimonie all’aperto così è possibile fare delle belle foto.

I nuovi pergolati a cui la gente fa molta richiesta sono della tipologia bioclimatici.

Quanto costano?

Che caratteristiche hanno?

Quanto può costare?

Il costo per un normale pergolato dipende dalla grandezza in cui lo si vuole realizzare.

Se serve piccolo almeno 1.000 € per la manodopera va bene, se invece lo vogliamo diverso e con qualche aggiunta il costo sale a 1.700 €, mentre se lo vogliamo più grande e ampio il costo sale a 3.500 €.

Mentre il pergolato bioclimatico non è un normale pergolato qualsiasi, c’è bisogno di tutt’altro lavoro per permettere che funzioni e che sia adatto e vivibile per chi lo richiede, il costo anche in questo caso può essere diverso, tutto dipende anche dalla grandezza e anche da come bisogna impostare i vari impianti che possono permettere anche all’ambiente di aiutarci.

Normalmente il costo si aggira sui 5.000 €.

Quali sono le sue caratteristiche?

Un pergolato bioclimatico è uno dei nuovi arrivi della tecnologia che aiuta in qualche modo l’ambiente e si fa aiutare a sua volta. Infatti usa vari elementi come il sole, l’acqua, il vento ed il terreno per poter riscaldate/raffreddare l’ambiente sotto il pergolato e fare in modo che sia possibile un ambiente termico, comodo e naturale.

Tutto grazie alla vegetazione e agli ambienti che lo circondano.

Non è pericoloso per l’ambiente, anzi, è proprio questo che aiuta a mantenere la temperatura termica a livelli ideali in grado di soddisfare il comfort delle persone.

In alcuni casi poi è possibile anche impiantarci un normale climatizzatore, ma per essere autonomi, e farci aiutare dalle risorse terrene ed ambientali senza che esse abbiano alcuna ripercussione, bisogna fare un meticoloso lavoro e porre molta attenzione a come si imposta il tutto.

Non è un lavoro che dobbiamo fare noi ma degli addetti specializzati e ad altri lavori quasi uguali.

Il principale scopo di questa nuova decorazione per esterni è il controllo del microclima interno alla struttura con diverse tipologie di trucchi e strategie che aiutano a massimizzare l’efficienza degli scambi termici tra ambiente ed edificio, in modo che cambi qualcosa in meglio sia per le nuove strutture future che per l’ambiente.

Inoltre, bisogna porre maggiore attenzione alla stagione in cui si è e bisogna preparare ad affrontare.

L’architettura bioclimatica si deve adattare alle diverse condizioni climatiche in cui si può mettere questo pergolato così che, grazie anche all’orientamento ed alle caratteristiche strutturali, possa creare un ambiente sicuro a seconda anche delle diverse stagioni.

Bisogna controllare queste tre diverse fasi:

  • Mezza stagione: c’è bisogno di una soluzione in grado si combinare riscaldamento e raffreddamento,
  • Invernale: l’isolamento termico deve permettere alle pareti ed alle finestre di creare un ambiente caldo e confortevole grazie ai raggi solari,
  • Estivo: in questo caso bisogna usare l’irraggiamento solare con dei sistemi di ombreggiamento per poter favorire sia un clima fresco che una ventilazione naturale nell’edificio.

Federica